Archivio tag per: leadership

Globalization is about human beings

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26 Ott
26/10/2016
Foto del profilo di Olga Annushkina

by Olga Annushkina

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

In the previous post we spoke a lot about differences related to doing business abroad. Different language, culture, economic and industrial structures, legal environment – all these barriers are forcing companies to the adaptation of their business models.
Research shows, however, that successful economic adaptation is not all. In our strategy courses we keep on arguing that companies are competing with their people rather than with products: “Management is about human beings”,  said Peter Drucker. And people across the globe are managed with similar principles even if with different practices: “What managers do in West Germany, in Britain, in the United States, in Japan, or in Brazil is exactly the same. How they do it may be quite different.” Attention to people and society, people directly or indirectly linked to the company, is becoming crucial in achieving the sustainability of foreign operations, in particularly in emerging markets.

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6 Lezioni per una Leadership “multiforme” nelle imprese familiari

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10 Giu
10/06/2015

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by Daniela Montemerlo

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

Sono sempre dense di insegnamenti le esperienze degli imprenditori e SDA Bocconi School of Management, con le sue iniziative dedicate ai capi azienda, alle loro imprese e alle famiglie proprietarie, ha il privilegio di raccoglierne numerose.

In tema di leadership, l’osservazione delle storie di alcuni protagonisti del nostro made in italy mi ha portata, insieme a Paolo Morosetti, a enucleare alcune “lezioni” che potrebbero far riflettere tanti altri protagonisti di quel tessuto imprenditoriale di cui è ricco il nostro Paese.

Alcune lezioni riguardano più specificamente l’azienda, altre la famiglia; tutte, in realtà, sottendono un primo insegnamento base: per guidare con successo un’impresa familiare occorre essere “ambidestri” come si dice nella letteratura internazionale (Lansber, 1999). Meglio ancora, occorre essere “multiformi” per valorizzare al meglio le possibili sinergie che, da un lato, fanno di una famiglia imprenditoriale un motore di crescita e di aggregazione di talenti (familiari e non) per l’azienda e che, dall’altro, fanno di un’azienda una fonte di coesione, di sviluppo personale e professionale oltre che di benessere economico. Come dar vita a questi circoli virtuosi? Ecco, in breve, che cosa abbiamo imparato.

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Hai un buon capo? La risposta in sei domande

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01 Set
01/09/2014
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by Antonio Catalani

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

Sei appena tornato dalle vacanze, quest’anno meno lunghe del solito, forse è proprio per questo che ti senti già terribilmente insoddisfatto, demotivato e annoiato; la mattina ti alzi e sei svogliato, fai davvero fatica a carburare. O, peggio, andare al lavoro è diventato fonte di ansia e non sai mai cosa può succedere (certamente nulla di buono). Oppure ti sembra che tutti in azienda siano irritabili e stiano per ammutinarsi e tu, invece, ti senti un incapace, la tua vita è diventata un inferno e rischi l’ulcera.

Forse hai solo bisogno di una vacanza vera, oppure devi cambiare stile di vita.
O, ancora, è arrivato il momento di chiederti se hai un buon capo.

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Tornare alle origini per fare innovazione. Intervista a Andrea Granelli

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17 Giu
17/06/2014
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by Guia Pirotti

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

La retorica non è l'arte del dire, ma l'arte del ragionare. È la principale tecnologia della mente che ci consente di intuire, fare un ragionamento, avere una visione delle cose. La retorica è lo strumento della leadership. (Andrea Granelli)

granelliGli scandali in politica e in economia rendono quanto mai attuale il tema della responsabilità della leadership, soprattutto e paradossalmente quando si vuole fare innovazione. Il leader responsabile e credibile, come insegnano gli antichi Greci, è colui che sa unire logos e bios – parola e azione. Da una parte si tratta di strutturare un ragionamento, avere dei contenuti in cui si crede e di cui ci si assume la responsabilità.
Dall’altra diventa necessario saper comunicare al meglio questi contenuti. L’arte della retorica, ovvero la capacità di formulare un ragionamento e di saperlo comunicare, unisce le due capacità e si pone al centro dell’attività dei leader responsabili che oggi vogliono produrre innovazione.

Il ragionamento di chi fa innovazione è basato sul mettere insieme i pezzi, anche se sconnessi e dissonanti tra loro, e saperne creare una visione univoca volta a muovere e smuovere le persone. Oggi, proprio come succedeva nell’antica Grecia, dare i nomi alle cose permette di impostare l’azione di cambiamento successiva.
Questi i temi dell’intervista fatta a Andrea Granelli, fondatore e presidente di Kanso, società di consulenza che si occupa di innovazione.

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I manager, tra ciò che è giusto e ciò che è utile

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02 Giu
02/06/2014
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by Antonio Catalani

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

Stavo rileggendo La Repubblica di Platone quando ho trovato questa frase che mi ha colpito per la sua cruda attualità: “ciò che è giusto altro non è che l’utile del più forte” dice Trasimacco a Socrate e sembra parlino del mondo di oggi, ma evidentemente il problema non è di oggi.
Chi sceglie di agire preferendo ciò che è giusto, secondo il sofista, perde sempre: negli affari come in ogni altro campo. Perdono anche coloro che commettono ingiustizie minori poiché vengono puniti e subiscono il disprezzo sociale. L’ingiusto però, per farla franca, deve essere nel pieno del potere, altrimenti ciò che ha fatto per perseguire il proprio vantaggio viene aspramente condannato. Secondo Trasimacco quindi perseguire l’utile comporta l’essere ingiusti, e l’ingiustizia non è condannata se è perpetrata da chi ha il potere.

Oggi Socrate farebbe a dir poco la figura dell’ingenuo, malamente sconfitto dalla cronaca quotidiana, ma davvero non c’è alternativa alla visione cinica di Trasimacco?

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