Archivio tag per: innovation

Why wasn’t Red Bull invented by Coca Cola?

Reading time: 8 minutes

11 Mar
11/03/2015
Foto del profilo di Mikkel Draebye

by Mikkel Draebye

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

In 1982, Dietrich Mateschitz was marketing director for a toothpaste company. Like many other people in Thaliand, especially workers, he bought and drank Krating Daeng ("Red Bull") to give him a boost of energy and to fight jet-lag.
Observing that there was a strong domestic demand for the drink, Mateschitz hooked up with Chaleo Yoovidhya, founder of TC Pharmaceuticals that had launched Krating Daeng in Thaliand back in 1976 on a project aimed at introducing the product in Europe. Mateschitz invested all his savings and the European version of Redbull (a carbonated energy drink with an adapted taste) was launched in Austria in 1987 and is now the world's leading brand in the energy drink category.

SONY DSCIn 2008 CocaCola decided to launch their own energy drink (Monster) and in 2009 Pepsi followed with signing a distribution deal with Rockstar Energy.
There might be several reasons for why CocaCola and Pepsi, with their existing brand, production facilities, market intelligence units, marketing research and customer monitoring, did not pick up and experimented with this new category before 10 years after Mateschitz “couped” the market, but the situation is not atypical. In spite of being present on the market, having money to pay consultants and marketing people to follow market developments and trends and in spite of having existing distribution networks and therefore easy access to market data, many large companies are struggling to be pro-active, fast, entrepreneurial and innovative.

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VIDEO: Che cosa possono imparare le aziende tradizionali dalle start-up? – What can traditional companies learn from start-ups?

20 Nov
20/11/2014
Foto del profilo di Mikkel Draebye

by Mikkel Draebye

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

Il Professor Draebye, SDA Professor di Strategia e Imprenditorialità, ritiene che il futuro sarà fortemente influenzato dall'imprenditorialità e che le grandi aziende debbano adottare la mentalità di una start-up e modificare i loro processi per restare competitive nel contesto attuale. Draebye approfondisce le ragioni del successo delle start-up e parla delle lezioni che le grandi aziende possono imparare da quelle appena nate.

Professor Draebye (SDA Professor of Strategic & Entrepreneurial Management) asserts that the future is entrepreneurial and large corporations need to adopt a start up mentality and change their current processes to remain competitive in the current business climate. Draebye explodes the myths behind the successes of start ups and talks about the lessons that corporations can learn from new ventures.

Disruption: la disciplina dell’indisciplina

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24 Set
24/09/2014
Foto del profilo di Erica Corbellini

by Erica Corbellini

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

Come superare la soglia del rumore in tempi dove l’affollamento di messaggi e sollecitazioni produce un costante inquinamento acustico e visivo? Come emergere in un contesto in cui gli investimenti in comunicazione sono sempre più polarizzati tra grandi conglomerate con fatturati a 10 cifre e una costellazione di aziende che faticano a mettere a budget anche solo poche pagine di pubblicità o a superare i 1000 like su facebook?
Prima ancora dei mezzi ci vogliono le idee che per essere di successo devono essere di rottura: “Un’idea che non sia pericolosa è indegna di chiamarsi idea” è una delle massime che ci ha lasciato il grande Oscar Wilde. Per percorrere una strada nuova è necessario allontanarsi dai sentieri già battuti, il che implica sempre una certa dose di rischio: “Le idee ispirate dal coraggio sono come i pedoni negli scacchi, possono essere mangiati ma anche dare avvio ad un gioco vincente” ha commentato un altro numero uno, Johann Wolfgang von Goethe.

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Tornare alle origini per fare innovazione. Intervista a Andrea Granelli

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17 Giu
17/06/2014
Foto del profilo di Guia Beatrice Pirotti

by Guia Pirotti

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

La retorica non è l'arte del dire, ma l'arte del ragionare. È la principale tecnologia della mente che ci consente di intuire, fare un ragionamento, avere una visione delle cose. La retorica è lo strumento della leadership. (Andrea Granelli)

granelliGli scandali in politica e in economia rendono quanto mai attuale il tema della responsabilità della leadership, soprattutto e paradossalmente quando si vuole fare innovazione. Il leader responsabile e credibile, come insegnano gli antichi Greci, è colui che sa unire logos e bios – parola e azione. Da una parte si tratta di strutturare un ragionamento, avere dei contenuti in cui si crede e di cui ci si assume la responsabilità.
Dall’altra diventa necessario saper comunicare al meglio questi contenuti. L’arte della retorica, ovvero la capacità di formulare un ragionamento e di saperlo comunicare, unisce le due capacità e si pone al centro dell’attività dei leader responsabili che oggi vogliono produrre innovazione.

Il ragionamento di chi fa innovazione è basato sul mettere insieme i pezzi, anche se sconnessi e dissonanti tra loro, e saperne creare una visione univoca volta a muovere e smuovere le persone. Oggi, proprio come succedeva nell’antica Grecia, dare i nomi alle cose permette di impostare l’azione di cambiamento successiva.
Questi i temi dell’intervista fatta a Andrea Granelli, fondatore e presidente di Kanso, società di consulenza che si occupa di innovazione.

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VIDEO: La competizione non fa bene in tempo di crisi. Perché? – Competition is not good in a crisis. Why?

11 Giu
11/06/2014
Foto del profilo di Carlo Alberto Carnevale Maffè

by Carlo Alberto Carnevale Maffè

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

Carlo Alberto Carnevale Maffè, SDA Professor dell'Area Strategia e Imprenditorialità sviluppa la sua prospettiva sul difficile panorama odierno, sostenendo che la competizione non faccia bene in tempo di crisi e che, in passato, gli standard imposti dalla politica per favorire la competizione sul mercato non abbiano funzionato.

Professor of Strategic & Entrepreneurial Management at SDA Bocconi, Carlo Alberto Carnevale Maffè shares his point of view on today’s challenging climate. He adamantly believes that competition is bad in times of crisis and argues that politically imposed standards to create and increase competition in the marketplace have failed to work.