Archivio tag per: imprenditore

Quando il territorio crea opportunità

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17 Nov
17/11/2016
Foto del profilo di Lucia Paladino

by Lucia Paladino

SDA Lecturer of Strategic and Entrepreneurial Management

TixiL’amore per il proprio territorio, gli studi in Scienze Ambientali Marine e la passione per lo sport possono essere gli ingredienti per fare impresa.
E’ questo quello che abbiamo scoperto, intervistando Alessandra Tixi, 28 anni ancora da compiere, imprenditrice* e responsabile della comunicazione e degli eventi di Outdoor Portofino, un'associazione sportiva nata con l'obiettivo "di diffondere una cultura [...] di rispetto e conoscenza dell’ambiente e del territorio”.

Sport e ambiente sono al centro di ogni attività proposta al pubblico: kayak, escursioni, orienteering, vela, snorkeling e nuoto rappresentano solo alcuni dei modi per apprezzare e conoscere a fondo una delle aree naturalistiche protette più uniche e scenografiche del Mediterraneo.

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Creatività e coraggio per fare innovazione

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06 Nov
06/11/2016
Foto del profilo di Lucia Paladino

by Lucia Paladino

SDA Lecturer of Strategic and Entrepreneurial Management

CircleGarageTeam_MarcoGaudina_SnapseedIl mercato legato alla tecnologia è dominato da grandi player che operano a livello globale. Ma se si hanno una buona idea e una sufficiente dose di coraggio lo spazio per inserirsi in un settore dominato da colossi come Apple e Samsung, lo si può trovare. Questa è la storia di Marco Gaudina, 35 anni, fondatore di Circle Garage, una piccola e intraprendente realtà genovese, che si propone di competere nel campo dei wearable devices facendo leva su creatività e innovazione.

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L’impresa del vino: visione, strategia e struttura. Intervista a Massimo Gianolli

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08 Giu
08/06/2016

Foto del profilo di Guia Beatrice Pirotti

by Guia Pirotti

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

Massimo Gianolli FotoL’azienda vinicola La Collina dei Ciliegi nasce nel 2010 per iniziativa di Massimo Gianolli, imprenditore di successo nel mondo della finanza che decide di dedicarsi per passione a quello del vino. L’azienda parte come una start-up, in un settore da sempre attento alla tradizione storica e alla riconoscibilità del marchio, e nel giro di pochi anni ottiene numerosi premi e riconoscimenti internazionali, cresce in fatturato, conquista i principali mercati esteri.

I risultati si devono ad un approccio strutturato, alla capacità di coesione di tutti gli elementi secondo un disegno ben pianificato: dalla specializzazione delle competenze, alla segmentazione del mercato, ad una precisa strategia di internazionalizzazione, fino ad arrivare alla valorizzazione dei luoghi. Ne parliamo in questa intervista con Massimo Gianolli, Presidente della Collina dei Ciliegi.

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Adelante, con juicio. Cinque idee per lo sviluppo delle PMI

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02 Dic
02/12/2015
Foto del profilo di Carmine Tripodi

by Carmine Tripodi

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

Quando nei Promessi Sposi il cancelliere Ferrer si trova con la sua carrozza nel mezzo dei tumulti scatenati dalla decisione di fissare un calmiere al prezzo del pane, nella concitazione del momento e nel tentativo di raggiungere in fretta un luogo più tranquillo, il Manzoni gli fa pronunciare la frase rivolta al suo cocchiere poi diventata famosa: “Pedro, adelante con juicio”.

Quello che è un misto tra un suggerimento e un ordine, descrive con efficacia la linea di condotta da seguire per tirarsi via da una situazione difficile, ma è anche un bellissimo manifesto di quanto dovrebbero fare le piccole e medie imprese. “Affrettarsi” e “andare avanti”, conservando al contempo “saggezza” e “prudenza”. Un'apparente contraddizione da superare tra l’incedere, che comporta inevitabilmente qualche rischio, e il rimanere prudenti, che può condurre all’immobilismo.

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Perché la Lean Start-up non ha cambiato tutto

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28 Ott
28/10/2015
Foto del profilo di Cinzia Parolini

by Cinzia Parolini

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

Negli ultimi anni è andato crescendo fra le start-up della digital economy un movimento (il Lean Start-Up Movement) secondo il quale la chiave del successo di una nuova iniziativa imprenditoriale non passa attraverso la scrittura di business plan, ma testando direttamente il mercato con un “minimum viable product”, innescando così un processo di apprendimento e miglioramento continuo (validated learning process). Nelle parole di Steve Blank, dal suo articolo "Why the Lean-Startup changes everything" su Harvard Business Review (2013): 

“Launching a new enterprise has always been a hit-or-miss proposition. According to the decades-old formula, you write a business plan, pitch it to investors, assemble a team, introduce a product, and start selling as hard as you can. And somewhere in this sequence of events, you’ll probably suffer a fatal setback”.

Blank e Ries (autore del libro The Lean Start-Up) affermano di avere trovato il "Santo Graal dello start-upper", la formula che consente di ridurre la rischiosità del lancio di nuovi business, proponendo una metodologia che favorisce la sperimentazione rispetto alla pianificazione, il feedback dei clienti rispetto all’intuito e il design iterativo rispetto al design realizzato up-front, prima di lanciare il prodotto o servizio sul mercato attraverso. Una prospettiva che ha senz'altro avuto un impatto molto diffuso nello scenario delle nuove iniziative imprenditoriali, che, tuttavia, non è così dirompente come suggerito dai suoi autori e può essere applicata con successo solo in determinati contesti e se integrata con strumenti e modelli tradizionali. Vediamo perché, approfondendo nel dettaglio i due principali pilastri della Lean Startup: il business model canvas e il processo di validated learning.

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