Archivio per mese: Settembre, 2015

Restare o andare? Il dilemma dell’Italia under 35. Intervista a Giovanna Castelli

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30 Set
30/09/2015
Foto del profilo di Lucia Paladino

by Lucia Paladino

SDA Lecturer of Strategic and Entrepreneurial Management

IMG_1874_Snapseed30 anni, il cuore e l'anima metà italiani e metà messicani, curiosa, osservatrice, aperta e determinata: così si descrive Giovanna Castelli. Giovanna ha frequentato e concluso, nel 2009 con il massimo dei voti, il Master of Science in International Management in Bocconi iniziando l’esperienza lavorativa come e-commerce manager in Vodafone Italia. Oggi è account manager di Google a San Francisco. Vediamo cosa l’ha portata in America e quali sono stati i cambiamenti nella sua vita professionale in questi sei anni.

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Le sfilate: business o comunicazione?

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24 Set
24/09/2015

Foto del profilo di Erica Corbellini

by Erica Corbellini

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

Ma chi indosserà quegli abiti?

La risposta, a volte, è nessuno. Vi sarà capitato, almeno una volta nella vita, di guardare i capi di una sfilata e farvi questa domanda. Certo, alcuni sono outfit da favola, meravigliosi abiti da sera che rimandano a un mondo principesco, o, semplicemente, eleganti look quotidiani da cui trarre ispirazione per le nostre giornate al lavoro.

Nel migliore dei casi sono degli affreschi viventi, creazioni artistiche di cui ammirare la fantasia e la creatività. Capita, tuttavia, di vedere abiti che superano i confini dell’eccentricità per trasformarsi in parodia trash, o capi dalla vestibilità impossibile o look che semplicemente non donano. E se stanno male ad una modella, figuriamoci a noi donne comuni mortali.

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Perché il nuovo banking sarà la metafora del fare impresa*

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14 Set
14/09/2015
Foto del profilo di Carlo Alberto Carnevale Maffè

by Carlo Alberto Carnevale Maffè

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

 “Banca” – come “impresa” – è sostantivo singolare, femminile. Singolare, nel senso di diverso e differenziante. Femminile: ovvero accogliente, responsabile, sociale, generativo. E poiché anche Facebook ha ormai ottenuto una licenza bancaria, essere banca è diventato un predicato, ovvero ciò che si può dire di molti diversi soggetti.
Non basta più, quindi, parlare dell’innovazione “nella banca”, ma è necessario studiare l’innovazione “della banca”. Perché il confine tra banca e impresa è sempre più labile, e i rispettivi modelli organizzativi sono sempre più convergenti.

Per farlo è opportuno superare una concezione ristretta del banking, che lo vede rigidamente suddiviso per canali e per livelli: nel livello di front-end, superando la divisione tra il canale fisico e quello digitale; nel livello di back-end, rivedendo la concezione a silos che vede le fabbriche di prodotto separate dai processi di valutazione del rischio o di compliance regolatoria. La nuova banca, al contrario, è un’organizzazione sempre più integrata e pervasiva, che attraverso l’ubiquità dei processi digitali coglie opportunità di banking – a monte, nei processi economici 
e non solo a valle, nei clienti – non altrimenti raggiungibili a condizioni efficienti.

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