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VIDEO: Rebuilding clients. How to redefine your Strategy

09 Dic
09/12/2015
Foto del profilo di Antonello Garzoni

by Antonello Garzoni

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

In 2010, Pilosio, an Italian SME specialized in the production of formwork and scaffolds, had to cope with a major crisis in the local construction market.

The company redefined its Strategy by moving to more attractive international markets and transforming the business model from a product-oriented dealer company to a total solution-oriented engineering company. Since 2011 the company has grown at a 30% CAGR and has now become a global company, with over 90% of its turnover generated abroad.

In this interview, Dario Roustayan, CEO of Pilosio, and Antonello Garzoni, SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management, address the most important decisions made in order to obtain these results, focusing on how to build a customer-centric organization and on how to re-position a company at a global level.

Perchè è importante gestire la cross-fertilization?

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09 Apr
09/04/2015
Foto del profilo di Antonello Garzoni

by Antonello Garzoni

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

La crescita all’estero è per molte aziende italiane un grande stimolo per avviare nuove esperienze, inserire nei team manageriali persone di diversa nazionalità e con background culturali e abitudini differenti, identificare le best practice e trasferirle all’interno delle organizzazioni. In una sola parola: stimolare la cross-fertilization. Ma la fertilizzazione incrociata, quando è mal gestita, comporta problemi organizzativi non facilmente superabili.

Racconta l’imprenditore di una grande impresa industriale italiana, a valle della sua esperienza in Cina: “Compriamo la grande azienda cinese e mandiamo il nostro gruppo di manager a verificare la situazione. I cinesi hanno il grande mito degli italiani e degli europei, poi capiscono che gli italiani sono anche un po’ casinisti, non sempre sono puntualissimi e tendono ad aprire molto al confronto con i propri riporti diretti… E i cinesi dopo un po’ iniziano ad alzare la manina e a bloccare alcuni processi, facendo perdere competitività. Gli italiani non capiscono e dicono che i cinesi sono pigri e non vogliono collaborare. Si creano due gruppi, con tutte le difficoltà per trovare soluzioni e lavorare insieme”. 

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