Perché una Community di Strategy & Entrepreneurship?

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15 Nov
15/11/2013


Business School, manager e imprenditori verso un nuovo modo di fare management

La storia recente parla da sola: le grandi banche d’investimento avevano come primo obiettivo quello di fare soldi e compiacere l’azionista, chi lavorava a Wall Street lo faceva per guadagnare cifre da capogiro. La strada del profitto fine a se stesso ha fatto precipitare le cose: Wall Street è entrata in crisi, le aziende sono state attraversate da scandali di grande portata. Enron, Lehman Brothers, Parmalat e Cirio, sono solo alcuni nomi che hanno scosso l’opinione pubblica. L’ondata di scandali, che si è moltiplicata da un continente all’altro, ha aperto un dibattito su chi siano e come si possano formare i leader responsabili, ovvero coloro che sappiano coniugare risultati stabili nel tempo e una attenzione ai principi etici di fondo.

crisi

Non a caso il dibattito ha coinvolto in maniera rilevante il ruolo delle Business School, additate da più parti di essere carenti nel riuscire a formare leader responsabili e resilienti, capaci, cioè, di una congrua visione d’insieme: non solo interpreti lineari di ruoli scolpiti a organigramma, ma agenti di cambiamento e innovazione in coerenza con l’evoluzione del contesto e portatori sani di valori.  Appare evidente come in questo momento sia necessario rivedere in chiave più continua e collaborativa il rapporto tra “chi fa” (gli attori fondamentali dell’economia) e “chi sa” (studiosi e docenti di management) per costruire insieme un percorso di rinnovamento.

La formazione manageriale negli ultimi anni è stata inoltre investita dalla rivoluzione digitale, che ha moltiplicato e arricchito le fonti e i contesti nei quali manager e imprenditori si formano e si informano. Accanto al sacrario tradizionale dell’aula e della carta dei corposi (e non sempre proporzionalmente utili) articoli e manuali, si stanno affermando nuovi format: pillole istantanee di contenuto, aggiornate 24/7, media più ricchi (podcast, video), pervasivi e relazionali (social networking e social media). Il risultato è un overload (in)formativo, nel quale il problema non è più la disponibilità o l’accesso ai contenuti (pensiamo già  solo al numero di newsletter che riceviamo ogni giorno),  ma la capacità di selezionare, sintetizzare e mettere a sistema informazioni e prospettive rispetto allo scenario economico, alle practice aziendali e ai processi decisionali.
Cambia infine il modo attraverso il quale si generano, si condividono e si diffondono conoscenze e competenze manageriali; il nuovo millennio ha segnato la trasformazione dal tradizionale modello top-down, nel quale il ruolo di depositari della conoscenza è ristretto a un numero esclusivo di soggetti, a modelli orizzontali, partecipativi e collaborativi. Il percorso di riferimento è quello delle comunità di pratica, che oggi si sono evolute in network globali legati a professioni e conoscenze (si pensi ad esempio a Linkedin).

L’obiettivo della Community di Strategia e Imprenditorialità è, quindi, non solo quello di presentare e discutere semplici strumenti di management, ma anche quello di offrire uno spazio di dibattito su come le aziende dovrebbero essere gestite. Non vogliamo muoverci sulla superficie della conoscenza di management, ma suscitare domande fondamentali su come i leader possano governare le imprese attraverso principi etici più elevati e livelli più alti di resilienza.

Cosa fare?

Partendo da queste premesse ci siamo posti l’obiettivo di contribuire in maniera innovativa al dialogo con manager, imprenditori e practitioners ripensandone la prospettiva e la modalità.

La prospettiva: dalla specializzazione lineare alla contaminazione orizzontale e strategica. Lo scenario economico richiede a manager e imprenditori di costruire una visione più ampia e organica, di uscire dalla (pur importante) leva della specializzazione settoriale o funzionale per ampliare i propri orizzonti e contaminare le competenze. Il contesto richiede mentalità e approcci manageriali innovativi che non possono nascere semplicemente dal voler “fare meglio”, ma dalla identificazione di nuove strade e nuove prospettive, alimentate da una considerevole dose di proazione imprenditoriale. In questo contesto crediamo che il pensiero e la cultura strategica e imprenditoriale possano offrire un contributo differenziale.

Classe

La modalità: dall’aula alla relazione continuativa e collaborativa. La rilevanza e l’autorevolezza di una Business School non si giocano solo
sulla capacità di primeggiare nei ranking o di sviluppare ricerca di grande rigore scientifico, ma di partecipare in maniera continuativa al dibattitto sui temi e le prospettive manageriali e di confrontarsi in maniera sistematica con i protagonisti dello scenario economico, attingendo all’esperienza e alla conoscenza diffusa di manager, imprenditori e professionisti. Deve inoltre saper contribuire in maniera innovativa alla crescita dei talenti delle nuove generazioni con forme e modalità che siano loro consoni.
Il “momento d’aula”, ancora oggi all’epicentro dei processi di formazione professionale, non costituisce, da solo, una risposta sufficiente. Ciò che serve è una relazione continuativa alimentata da tutte le parti in causa.

Perché una Community di Strategy & Entrepreneurship?

Ideas of Management on Strategy & Entrepreneurship nasce con l’obiettivo di mettere a sistema in maniera unica e innovativa persone, contenuti e relazioni attorno al tema della Strategia e dell’Imprenditorialità.

CommunityQuali persone? Il comune denominatore di questa Community non è una specifica funzione, un settore, una practice manageriale, ma più coerentemente un punto di vista, uno spirito e una vocazione ad interpretare la propria quotidianità professionale in maniera strategica e imprenditoriale. Una dimensione che trascende le caselline delle gerarchie verticali per una Community fatta di persone audaci, che desiderano sviluppare la propria crescita professionale coniugando l’attenzione al dettaglio con la visione strategica, contaminandosi con temi e contenuti diversi per trovare spunti per rileggere  imprenditorialmente il contesto sfidante nel quale lavorano. Il punto di partenza è rappresentato dalle persone che hanno avuto, per ragioni diverse, opportunità di entrare in contatto con l’Area Strategy & Entrepreneurship (ad esempio attraverso Corsi Executive o Master), ma non solo. Vorremmo che la Community si estendesse in particolare a coloro che ancora non conoscono direttamente la realtà di SDA Bocconi e desiderano partecipare e contribuire insieme a noi ai temi di Strategy & Entrepreneurship.

Quali contenuti?  Crediamo che questa Community debba essere il contesto nel quale sviluppare e condividere contenuti che interpretano in maniera innovativa il concetto di (in)formazione manageriale. Tre gli obiettivi che ci proponiamo:

  • distinguerci per rilevanza, concretezza e varietà;
  • sviluppare opinioni e fare opinione;
  • essere aperti, partecipativi e collaborativi.

E le relazioni? La Community nasce con l’obiettivo di sviluppare e dare una dimensione continuativa al network relazionale tra la faculty dell’Area, manager, imprenditori e professionisti. Vorremmo fosse il contesto all’interno del quale poter incontrare “facce note” e “facce nuove” accomunate dallo stesso spirito, che possano rappresentare opportunità di scambio di esperienze e di collaborazione.

Un percorso da costruire insieme

collaborareIl nostro primo passo è questo blog, una piattaforma per condividere contenuti prodotti appositamente per la Community da parte della faculty dell’Area Strategy & Entrepreneurship. Daremo spazio alle molteplici tematiche che ricadono sotto al “cappello” della strategia e imprenditorialità, attraverso diversi format (qui un’anticipazione): dalle analisi settoriali, alle prospettive su specifici ruoli (es. gli imprenditori), dalla visione globale e di ampio respiro, al pragmatismo della quotidianità in azienda, dall’approfondimento dell’attualità economica ai contributi di taglio formativo.
L’obiettivo è riuscire a ricavare uno spazio autorevole nella vostra (già affollata) dieta mediatica, puntando sulla qualità, più che sulla quantità. Lo spunto è quello di “una buona lettura a settimana” (3-4 nuovi articoli al mese),  imponendoci un giudice importante, la vostra attenzione: articoli puntuali, immediati e una lunghezza massima di un migliaio di parole. “Le altre parole” speriamo possano nascere dalla vostra partecipazione attiva alla Community, attraverso i vostri commenti e i vostri contributi continuativi al dibattito.
Estenderemo successivamente le attività della Community dall’online all’offline, attraverso incontri e eventi che possano rappresentare momenti proficui di interazione e networking, di confronto su tematiche manageriali, casi e testimonianze.

Perché conta esserci. E partecipare

Sposando le buone regole dell’imprenditorialità, vorremmo concederci lo spazio per una ragionata sperimentazione, facendo sì che progetti e iniziative possano nascere e gemmare all’interno della Community e di adattare e affinare il modello in corsa. Per questo contiamo in maniera particolare sul vostro contributo e sulla vostra partecipazione, avendovi non solo quali (speriamo) interessati lettori ma quali protagonisti, complici e discussant del progetto.
Ci auguriamo che ognuno di voi all’interno di  IoMSE possa trovare il proprio spazio e il proprio ruolo, ritrovandosi nei contenuti e nei casi che approfondiremo, uscendo dalla  propria “comfort zone” attraverso il contatto con temi nuovi e intellettualmente stimolanti, diventando parte attiva di un dialogo e di un ragionamento collettivo sul management e l’imprenditorialità e entrando in contatto e sviluppando relazioni con altre persone che condividono uno spirito e una cultura di Strategy & Entrepreneurship.

Buona Community!

 

Si ringrazia Markus Venzin, Direttore dell’Area Strategia e Imprenditorialità, per il fondamentale contributo dato all’implementazione ed esecuzione del progetto e per il continuo e essenziale apporto in termini di idee e proposte.

 

 

 

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7 risposte
  1. Foto del profilo di Nunzio
    Nunzio says:

    Mi sembra un’ottima idea, un saluto a tutti i partecipanti alla communityed un augurio a mantenerla viva ed efficae!

  2. Foto del profilo di Francesco
    Francesco says:

    Benvenuto Nunzio e grazie del supporto!

  3. Foto del profilo di Ermanno
    Ermanno says:

    Mi pare si sia partiti con il piede giusto: una raccomandazione: teniamo sempre a mente i tre obiettivi che ci proponiamo: distinguerci per rilevanza, concretezza e varietà;
    sviluppare opinioni e fare opinione;essere aperti, partecipativi e collaborativi.
    Credo possa essere un veicolo di (in)formazione con le caratteristiche fondamentali: , veloce, volontario,interessante e se cosi fosse da approfondire.

  4. Foto del profilo di Manuela
    Manuela says:

    Ottima idea, veramente un bel progetto. Spero che questa community possa essere fonte di spunti e tavolo di lavoro per tutti i partecipanti. E’ importante confrontarsi con l’esterno per apportare miglioramenti all’interno delle aziende per le quali lavoriamo ogni giorno. Grazie. Sempre molto efficienti e “geniali” direi.

  5. Foto del profilo di Ippolito
    Ippolito says:

    buon pomeriggio a tutti

    grazie per l’invito a far parte di questa community…ho accettato davvero con molto entusiasmo.
    sono certo che questo progetto aiuterà tutti, per confrontarsi su aspetti quotidiani sul piano del lavoro.

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