Creatività e coraggio per fare innovazione

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06 Apr
06/04/2016
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by Lucia Paladino

SDA Lecturer of Strategic and Entrepreneurial Management

CircleGarageTeam_MarcoGaudina_SnapseedIl mercato legato alla tecnologia è dominato da grandi player che operano a livello globale. Ma se si hanno una buona idea e una sufficiente dose di coraggio lo spazio per inserirsi in un settore dominato da colossi come Apple e Samsung, lo si può trovare. Questa è la storia di Marco Gaudina, 35 anni, fondatore di Circle Garage, una piccola e intraprendente realtà genovese, che si propone di competere nel campo dei wearable devices facendo leva su creatività e innovazione.

Che cosa è Circle Garage?

Circle Garage (CG) è una start up che lavora nel campo della Human Computer Interaction, fatta di persone appassionate che si impegnano e si divertono ogni giorno lavorando. E' la storia di giovanissimi ragazzi che si ritrovano a collaborare nel periodo di alternanza scuola-lavoro e poi diventano veri e propri programmatori, designer, manager...
Dall'anno della nostra fondazione, nel 2013, abbiamo già raggiunto importanti riconoscimenti. Siamo stati nominati fra le 25 migliori start-up europee e abbiamo presentato Hiris, il nostro prodotto di punta, al CES di Las Vegas dopo il successo del lancio con una campagna di crowdfunding su Indiegogo.

Perché hai deciso di diventare imprenditore e con quali obiettivi?

Già a 15 anni avevo una visione chiara, volevo creare qualcosa di mio, volevo dare vita alle mie idee, volevo essere padrone del mio destino. Non mi sono gettato nella mischia subito. Credo da sempre nella formazione e nell’accrescere le proprie capacità e potenzialità attraverso l’istruzione e l’esperienza diretta. Mi sono laureato in ingegneria elettronica e già all’università ho colto la possibilità di scrivere la tesi in Olanda. Da quel momento in poi ho colto ogni opportunità per imparare, in particolare grazie alle esperienze lavorative in realtà di grandi dimensioni. In ogni passaggio ho imparato concetti che mi sono stati d'aiuto nell’aprire una realtà tutta mia.

Queste esperienze come ti hanno aiutato nello sviluppo della tua impresa?

harisLe mie esperienze lavorative mi hanno aiutato a comprendere che la mia creatività aveva bisogno di spazio (che nelle grandi aziende non è sempre facile ottenere) e che quando hai una idea non importa se nel mondo esistono idee simili. Anzi il fatto che ci siano idee simili alle tue è il segno che è il momento giusto per partire.
E quando sono partito con la fondazione di CG avevo sempre in testa quattro obiettivi (che sono rimasti anche oggi i miei principali obiettivi):
1) mettere in pratica ciò che imparo ogni giorno;
2) fare sempre cose nuove;
3) creare un team di sviluppo giovane che possa crescere insieme;
4) dimostrare che anche in Italia si possono creare un mondo e una realtà nuovi.

Si tratta di obiettivi sfidanti che non sempre si conciliano perfettamente con il contesto economico e lavorativo locale, rispetto a quanto avviene in altre realtà all'estero.

Quale è l'ostacolo più grande in Italia alla creazione di una start up ?

Mancano i veri investitori, quelli che rischiano e credono nella potenza delle idee.
In Italia gli investitori sono meno propensi al rischio soprattutto quando si tratta di un prodotto finito come nel mio caso.
Hiris, è un device indossabile, non solo un braccialetto ma qualcosa di più. Spiegare agli investitori che non era una app, ma un prodotto innovativo con importanti costi e tempi di prototipazione prima che l’idea potesse realizzarsi, è stato molto difficile.
A differenza degli USA dove c’è una consapevolezza sulle complessità dello sviluppo di un prodotto, in Italia l'errore più comune è pensare che si possano raggiungere velocemente risultati economici soddisfacenti. Per lanciare un prodotto innovativo sul mercato, servono tempo e sperimentazione. Per cui anche se i dati di importanti studi dimostrano che il mercato dei wearable è pronto, la relazione con gli investitori non è sempre stata semplice.

Il mercato dei wearable devices è sempre più competitivo: qual è il posizionamento di Hiris?

Siccome l'evoluzione della tecnologia è molto più veloce rispetto a quella del mercato, penso che fra 10 anni non avremo più smartphone. Le funzioni attuali di uno smartphone saranno distribuite su tutto il nostro corpo.
Hiris, il nostro prodotto, rispetto ai suoi concorrenti come l’Apple Watch o il Gear di Samsung si evolverà verso direzioni “non scontate” e originali. Infatti punteremo, oltre ad avere un costo basso, anche a garantire la cura dei dati sensibili, alla modularità (Hiris potrà essere staccato e messo su uno snowboard per esempio), ad avere una batteria che duri più giorni e utilizzeremo un design attraente, che possa rendere il prodotto “cool” (magari potrà essere indossato in maniere che neanche noi avevamo mai pensato). Rispetto ai concorrenti la modularità sarà sicuramente il nostro punto di maggiore forza.

innovateMentre Hiris sta per uscire sul mercato, il progetto è in continua evoluzione. Ci spieghi quale è la tua visione del mercato?

Il mio approccio alla crescita tecnologica di Hiris è globale. Spesso mi hanno consigliato di fare una sola cosa bene e di lanciarla sul mercato mentre invece io ho praticamente fatto il contrario. 
La mia idea di mercato è vicina al mondo dei maker, per cui stiamo realizzando Hiris in modo che possa rispondere ai bisogni diversi di utenti diversi. Solo riuscendo a realizzare un prodotto versatile con l’utente al centro del processo di progettazione riusciremo a stare al passo delle evoluzioni della tecnologia e a quelle del mercato. Hiris sarà in grado di evolversi in funzione dei cambiamenti degli utenti.

In un mercato così competitivo e affollato di multinazionali e start up, chi vince? Le grandi aziende capaci di raggiungere il mercato di massa o chi, come voi, sta lavorando su applicazioni specifiche?

Ci sono stati diversi casi nei quali i colossi del settore hanno dovuto inseguire le idee di una piccola azienda (pensiamo ad esempio al caso di Go Pro). Questa è proprio la visione che abbiamo in Hiris: poter vincere pur essendo piccoli. Avremo la forza di un insieme di idee che non si trovano nei prodotti attualmente sul mercato. E quelle che Hiris porta con se' sono rivoluzionarie.

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