L’impresa del bello: tra innovazione e artigianalità. Intervista con Massimiliano Faccio

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10 Nov
10/11/2017
Foto del profilo di Guia Beatrice Pirotti

by Guia Pirotti

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

2Y5H1534Metouch, azienda veneta nata nel 2014 che opera nel B2B, è specializzata nei trattamenti galvanici dei metalli, ovvero realizza le finiture per vari settori come per esempio la moda, l’oreficeria, l’occhialeria, la bigiotteria e l’arredamento di lusso. L’azienda, che ha visto in questi tre anni ottimi trend di crescita, contribuisce alla filiera del bello e per farlo si avvale di metodi di lavorazione innovativi, ma che allo stesso tempo sappiano rispettare l’artigianalità della lavorazione e raggiungere elevati standard qualitativi e di precisione. Alla base della crescita dell’azienda, si possono rintracciare il forte dinamismo nello scoprire elementi nuovi di prodotto e di processo, la grande velocità nell’intercettare i trend e seguire le mode del momento, la voglia di sperimentare e procedere per tentativi, ma soprattutto il valore riconosciuto “al vero elemento portante dell’azienda” – come sostiene l’AD Massimiliano Faccio – “che sono le persone che ci lavorano”.

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Digital platforms: taking over the world

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21 Ott
21/10/2017
Foto del profilo di Olga Annushkina

by Olga Annushkina

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

Digital platforms are creating anxiety among “traditional” incumbent businesses. “What if Google enters our business…?” is a common quest emerging from participants at a certain point of the scenario planning exercises we run in our classrooms. Every single business “household” in every single industry and in every single location seems to be threatened by these approaching massive waves of linked and networked clients and suppliers. Not only Airbnb it threatening the hotel business, taxis with Uber or Lyft and retailers with Amazon and Alibaba and the like, also the producers of industrial goods are watching closely Nest, Samsara, Greenwave systems and many others.

The platforms operate via a two/multi-sided market business model, connecting suppliers and buyers or providers of a service and its users, like Alibaba, Uber, or Taskrabbit. The financial sustainability of the business models based on platforms is related mainly to the economies of scale and to network effects. Once the core technology and business processes are in place, the cost of adding any new user to the platform is negligent, therefore contributing to strong economies of scale effect. In particular, once the “chasm” is crossed, the economies of scale continue persistently creating value for the platforms except for the moments when the growing amount of users is requiring the sequential production capacity updates. The network effect is enhanced by every new user (or supplier) that is making the service or the product more valuable to the existing or potential users. The scale economies and the network effect are both pushing the platform-based companies to grow, domestically and internationally.

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Merito e metodo nelle aziende familiari

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12 Ott
12/10/2017

Foto del profilo di Paolo Morosetti

by Paolo Morosetti

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

Quali sono gli errori ricorrenti che una proprietà familiare impegnata ad affrontare la sfida della managerializzazione deve evitare di compiere? Lo scorso 5, 6 e 7 ottobre si è svolto a Trieste il tredicesimo convegno dell’Associazione Italiana delle Aziende Familiari (AIdAF), in collaborazione con la Cattedra AIdAF-EY di Strategia delle Aziende Familiari in memoria di Alberto Falck, dell’Università Bocconi, che ha affrontato il tema: la managerializzazione come sfida per la crescita delle imprese familiari.

Seppur si tratti di un classico negli studi che riguardano il family business, la managerializzazione continua ancora oggi ad appassionare il mondo della ricerca accademica e, ancora di più, quella della “family business community” composta dai proprietari di imprese e dai manager che vi operano: sia quelli che appartengano alla famiglia proprietaria che quelli che lavorano in un’impresa apportando competenze ed esperienze critiche per il successo di lungo periodo.
Riflettendo sulle testimonianze dei relatori e sulle esperienze condivise dai partecipanti ai lavori del convegno, si può tentare di riassumere in cinque punti i cosiddetti “errori da evitare”.

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Idee per generare nuove idee nelle PMI

05 Ott
05/10/2017

Foto del profilo di Giovanni Berti

by Giovanni Berti

SDA Fellow of Strategic and Entrepreneurial Management

Viviamo in un’epoca di grandissimi cambiamenti che accadono ad una velocità mai vista prima. Nuovi modelli di business sono stati disruptive per settori assolutamente consolidati. Intelligenza artificiale, robotica, machine learning e internet of things sono termini che entrano prepotentemente nel linguaggio comune. Nuovi prodotti si appropriano dell’appellativo smart perché non più composti solo da hardware ma facenti parte di un sistema che comprende anche sensori, software, microprocessori e capacità di connessione. Gli smart products permettono di espandere le funzionalità dei prodotti stessi creando innumerevoli opportunità, ma anche potenziali minacce, facilitando l’ingresso di nuovi player che fanno leva su competenze prima marginali per un settore e oggi divenute fondamentali.

Per affrontare questi cambiamenti e la velocità con cui essi si manifestano è necessario fermarsi e dedicare del tempo a ragionare sulle possibili evoluzioni del settore in cui operiamo e capire come la nostra azienda può continuare ad essere competitiva.

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Fare startup nel lusso: sogno o realtà?

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22 Set
22/09/2017
Foto del profilo di Luana Carcano

by Luana Carcano

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

Il concetto di luxury business è naturalmente associato nell’immaginario collettivo a marche centenarie che possono contare su prodotti iconici, fortemente rappresentativi; dei veri e propri super-eroi con nomi e storie note e conosciute, sulle quali le aziende del lusso continuano a costruire il proprio business e capitale simbolico. Coniugano il rispetto della tradizione con la capacità di declinarla in maniera contemporanea, passando così attraverso generazioni di clienti, mantenendo intatta la desiderabilità dei loro prodotti chiave e della marca.
Nello sviluppare le loro strategie, possono contare, spesso, su archivi di disegni, prototipi, prodotti, che ne enfatizzano l’autenticità, rafforzandone la reputazione, in un circolo di “innovazione nella tradizione” che spesso diventa molto virtuoso, come dimostrano i risultati economici delle marche di maggior successo. 

In apparenza, quindi, il numero di start-up che operano nel lusso appare assai limitato, soprattutto se confrontato con altri business caratterizzati da un maggior dinamismo. In realtà, andando a esplorare lo scenario con maggior attenzione, sta emergendo una nuova generazione di imprese in grado di affermarsi all'interno di questo segmento.

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