Perché uno Snap non fa primavera

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22 Mar
22/03/2017
Foto del profilo di Francesco Saviozzi

by Francesco Saviozzi

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

28 Miliardi di dollari: questo il valore con il quale Snapchat ha concluso il suo primo giorno di quotazione alla borsa di New York, di poco inferiore alla somma delle capitalizzazioni di Telecom Italia e Fiat Chrysler. Una cifra quantomeno discutibile per un’azienda in perdita di oltre 500 milioni di $ e che, appena uscita dal “bozzolo” della startup, ha deciso di librarsi in volo tentando la via dei mercati azionari, dopo aver rinunciato a diverse offerte allettanti di acquisizione

Il caso di Snapchat rilancia il fervente dibattito sul valore delle aziende digitali, che sembrano vivere sotto l’egida del paradosso: da una parte la gratuità come imperativo dominante, milioni di utenti che generano migliaia di dollari di ricavi e la profittabilità come una promessa, dall’altra le valutazioni miliardarie pompate dall’inopinato entusiasmo della comunità finanziaria. Le imprese della rete hanno impiegato ben poco a giocarsi la reputazione e a creare un equivoco ancora molto radicato: che si tratti di realtà effimere ed estemporanee, oscure per modalità di generazione valore, se non a una ristretta cerchia di addetti ai lavori.

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Genere, talenti e ruolo delle famiglie imprenditoriali

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17 Mar
17/03/2017
Foto del profilo di Daniela Montemerlo

by Daniela Montemerlo

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

Riflettendo sul tema per questa puntata della nostra community, ho provato anzitutto a fare un punto della situazione incrociando tre evidenze recenti e emblematiche.
La prima proviene da un’aula SDA Bocconi di neo imprenditori e imprenditrici, molti dei quali ex manager. Parliamo di stili di genere nel contesto dello sviluppo delle attitudini, competenze e capacità funzionali all’assunzione di ruoli apicali. Divido l’aula in gruppi di donne e uomini chiedendo loro di rappresentare i tratti originali dello stile di leadership dell’altro genere. La discussione che segue fa emergere alcuni elementi interessanti. In termini di contenuti la leadership al femminile è disegnata in modo estremamente mascolino; di entrambi i generi emergono profili stereotipati, che “estremizzano” i tratti degli uni e degli altri; si esprimono dubbi sull’effettiva influenza del genere: “un leader è un leader uomo o donna che sia”. In termini di processo, la rappresentazione a tinte forti delle criticità di ciascuno stile suscita in molti partecipanti reazioni accese tra difesa e recriminazioni; le tensioni si sono poi stemperate approfondendo le ragioni reciproche, la complementarità tra i generi e l’influenza del contesto organizzativo e di una cultura di base ancora poco inclini a sostenere i talenti al di là del genere.

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Coming back home again: the reshoring decision

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09 Mar
09/03/2017
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by Olga Annushkina

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

Offshoring and subsequent “coming back home again” reshoring choices by multinationals are once again raising doubts about the quality of long-term strategic decisions in both larger and smaller firms. A decision to outsource and relocate production in China and then, following the state incentives, to transfer it back to the US or Europe might be interpreted as a sign of excellent organizational flexibility, if we don’t take into account all the implicit and explicit costs related to the implementation of such important alterations to the firm’s operations and, not the least, the impact such decisions have on a firm’s reputation, research and development capabilities, perceived quality of its products and services.

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20 buone letture per affrontare al meglio il 2017

31 Dic
31/12/2016

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by Francesco Saviozzi

SDA Professor of Strategic and Entrepreneurial Management

Sempre attenti alla tradizione, concludiamo anche quest”anno con una proposta di buone letture per la nostra Community, per affrontare il 2017 con un bagaglio di nuove conoscenze.

Cogliamo l’occasione per ringraziare i nostri lettori e tutti gli autori che hanno contributo a quest’anno di Ideas of Management, in particolare:
Olga Annushkina, David Bardolet, Giovanni Berti, Luana Carcano, Erica Corbellini, Daniela Montemerlo, Paolo Morosetti, Lucia Paladino, Cinzia Parolini, Guia Pirotti, Francesca Romana Rinaldi, Carmine Tripodi, Markus Venzin.

Come sempre la selezione è molto varia, come varia deve essere la mente di manager e imprenditori che si apprestano ad affrontare un 2017, che speriamo possa essere ricco di sfide e soddisfazioni.

A voi tutti un Felice Anno Nuovo!

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La crescita delle aziende familiari: acquisire o non acquisire?

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30 Nov
30/11/2016

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by Paolo Morosetti

Director of the Strategic and Entrepreneurial Management Department

Una famosa scrittrice di gialli affermava: “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”. E la prova dei fatti è la constatazione che le aziende familiari dovrebbero essere un po’ meno timide di fronte alle opportunità di crescita attraverso acquisizioni e joint venture. Per il loro bene, ossia per perdurare in modo sostenibile a favore delle generazioni che verranno. Dall’altra parte, lo sviluppo interno, quello che valorizza e perpetua la tradizione imprenditoriale e la declina in forme nuove, non è sempre sufficiente né a costruire né a mantenere un vantaggio competitivo. Mentre più spesso di quello che si è portati a credere, la capacità di progettare e portare a termine operazioni di crescita esterna si configura come una scelta ineluttabile per traghettare nel futuro un’azienda sana e con prospettive, anziché strategicamente debole e patrimonialmente fragile.

Ritornando alla celebre affermazione di partenza, i tre indizi che fanno la prova sono rappresentati da tre eventi recenti: l’illustrazione del caso Bavaria; la presentazione dell’ottava edizione dell’Osservatorio delle Aziende Familiari; l’annuncio di un’operazione di acquisizione del gruppo Ferrero. Nell’insieme sollevano una domanda di fondo: quali ragioni familiari ostacolano l’avvio di opportune e desiderabili strategie acquisitive?

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